Forme di Yoga

Esistono diverse forme di yoga che, attraverso modalità differenti, conducono il praticante al conseguimento dello scopo ultimo (lo stato di Liberazione o moksha), in base alla propria natura individuale, alle proprie inclinazioni e orientamenti specifici.

Le principali forme di Yoga secondo la tradizione sono:

HATHA YOGA (ha significa sole, tha-luna)

E’ il sistema più noto in Occidente, ed è basato sull’equilibrio delle polarità  fondamentali dell’essere, dell’energia solare (+, yang) e lunare (-, yin). Ha come obiettivi principali: il controllo perfetto del corpo, della mente e delle energie vitali, garantendo un ottimo stato di salute e benessere psicofisico, forza, longevità. Tuttavia come le altre forme di Yoga il suo scopo più elevato è di condurre lo yogi alla più alta evoluzione spirituale, l’unione cosciente con il Supremo Divino.

L’Hatha Yoga è un metodo e una disciplina psicofisica e spirituale che si basa sulla realizzazione di posture corporali, asana, e tecniche di respiro, pranayama.

Le asana sono delle posizioni corporali, studiate per armonizzare il corpo fisico, ma anche per favorire il fluire corretto delle energie tramite i nadi, o canali sottili, e per dinamizzare e armonizzare i centri sottili di forza (chakra) all’interno del corpo.

Il pranayama  si riferisce al “dominio del prana o delle energie sottili” attraverso il respiro. Esso purifica il corpo fisico e la struttura sottile-energetica, dona grande vitalità e forza interiore fisica, mentale e spirituale; favorisce anche il risveglio di kundalini, aprendo così all’aspirante campi di coscienza straordinari.

TANTRA YOGA (tantra significa trama, ordito, espansione)

Il nome di Tantra si applica sia ad una certa categoria di testi della spiritualità orientale che agli insegnamenti che essi contengono. Ad ogni modo, di testi tantrici, i TANTRA –ce ne sono centinaia: TANTRA veri e propri, SHIVAITI, AGAMITI, VISHNUITI, SAMHITI, SHAKTA NIGAMAITI ecc.

Il tantra è un sistema di trasformazione di energie inferiori, grossolane in forme superiori, elevate, sublimi. In particolare, molte tecniche e procedimenti tantrici mirano a potenziare, trasmutare e sublimare l’energia sessuale, sia nell’uomo che nella donna. Tale energia, essendo molto forte e spesso incontrollata, viene incanalata attraverso modalità specifiche e trasformata, grazie ad un processo alchemico, in energia vitale, volitiva, affettiva, mentale e spirituale.

Il Tantra è una scienza di sviluppo personale, diventata famosa in occidente per la sua capacità di fondere la spiritualità con l’amore e la sessualità.

JNANA YOGA (jnana significa conoscenza) è lo Yoga della conoscenza supramentale per svegliare ed amplificare il potere di discriminazione. E’ lo yoga della saggezza e della comprensione, e mira soprattutto a “conoscere” la Divinità.

Lo scopo dello jnani yogi è di rimuovere l’illusione, l’ignoranza (avidya) per distinguere ciò che è reale da ciò che non lo è, e riconoscere, attraverso il discernimento, il Sé o la scintilla divina presente in ogni essere umano.

Con questo sistema yoga, e soprattutto attraverso la meditazione, lo jnani yogi arriva a sentire e a sapere che Dio è il suo stesso Sé, realizza che è uno con l’Eterno Supremo.

BHAKTI YOGA (bhakti significa devozione ardente, amore per il Divino) è lo yoga dell’amore e della devozione verso il Divino. Bhakti Yoga significa anche porsi al servizio della Divinità con totale dedizione e abnegazione. Il discepolo che sperimenta questo “approccio” espande sempre più la sua coscienza, fino a sentire realmente la Divinità in se stesso.

La bhakti si divide in aparabhakti (non suprema) e parabhakti (suprema). Nella prima, il bhakta (devoto) vive uno stato in cui percepisce la Divinità come qualcosa al di fuori di sé, quindi esteriormente. Nella seconda, fase più profonda, subentra lo stato di abbandono totale e incondizionato, in cui viene eliminata ogni differenza tra il bhakta e il Divino.

KARMA YOGA (karma significa azione, attività, principio di causalità) è la via dell’azione fatta con il retto e giusto agire e con il dono dei frutti dell’azione al Divino.

L’individuo normale agisce di solito mosso dal desiderio di ricevere qualcosa in cambio, ma il karma yogi agisce senza attaccamento all’azione e ai risultati ma semplicemente per amore del Divino. Colui che agisce è consapevole del fatto che è Dio ad agire in ogni cosa, e di essere un semplice mezzo, uno strumento nelle Sue mani affinché si compia la Sua volontà.
Lo scopo di questo tipo di yoga, in cui l’azione non è mossa dalla sfera individuale, consiste nel permettere che sia il Sé e quindi  il Supremo ad ispirare e a guidare le proprie azioni che vengono messe al servizio del Bene e dell’Amore Divino.

RAJA YOGA è lo Yoga Regale o superiore del dominio mentale e dello sviluppo delle forze latenti nell’uomo. 

Anche questo tipo di yoga è uno strumento di conoscenza della verità e di metodi adatti per conseguirla. Le pratiche e le azioni consentono di condurre lo spirito individuale all’unione con lo Spirito Universale, unione che è il fondamento dello yoga autentico.

Molti studiosi inseriscono L’Hatha Yoga all’interno del Raja Yoga.

MANTRA YOGA, forma di yoga che si basa sull’uso dei mantra, che sono parole e suoni sacri con un potere specifico di risonanza; la loro emissione, mentale o verbale, connette con determinate energie sottili del macrocosmo, portando ad un profondo stato di concentrazione ed interiorizzazione e facendo vivere e stabilizzare certi stati di coscienza.

Lo scopo più elevato che il mantra può avere è quello di stabilire l’identità dell’individuo con l’Essere Cosmico.

Il mantra è uno strumento fondamentale nella scuola buddhista del Vajrayana e nel tantrismo.

LAYA  YOGA (laya significa dissoluzione, fusione, assorbimento).Attraverso particolari tecniche meditative lo yogi impara a riassorbire la sua mente sensoriale o finita nell’Infinito, favorendo l’espansione della coscienza.

KUNDALINI YOGA (kundalini significa serpente). E’ lo yoga del risveglio e dell’orientamento ascendente di Kundalini, l’energia potenziale colossale che sta alla base della colonna vertebrale, “addormentata” al livello del centro sottile di forza Muladhara chakra. Nella tradizione induista, l’energia kundalini è raffigurata simbolicamente come un serpente addormentato, arrotolato per tre volte e mezza nella zona del coccige.

Numerose tecniche tantriche e meditative, posture e tecniche di respirazione mirano a risvegliare questa energia spirituale e a farla ascendere lungo la colonna vertebrale (sushumna), fino a raggiungere Sahasrara (“la sede di Shiva” o la trascendenza).
Ha luogo così il ricongiungimento del principio femminile (kundalini-Shakti) col principio maschile (Shiva o la trascendenza), che permette di realizzare lo Stato Androginale, l’Essere Perfetto, l’Essere Cosmico che racchiude in sé, in maniera assolutamente armoniosa ed equilibrata, caratteristiche sia maschili che femminili. In questo modo la consapevolezza dell’essere, che ha attraversato i vari stati relativi di coscienza, può realizzare lo stato supremo o assoluto: Paramashiva.